12 marzo 2011: “Se non ora quando”…ma per fare cosa?

È passato quasi un ventennio, e ancora dobbiamo fare i conti con un governo Berlusconi.
Studenti, operai, lavoratori, le donne, ognuno a suo modo ha qualcosa da recriminare a questo governo, ognuno ha la percezione chiara che così non si può continuare. Lontani dal ritenere “Lui” l’unico responsabile delle nostre disgrazie, ma con l’idea che così come Ben Ali, Mubarak e quelli che li seguiranno, se ne deve andare. Ugualmente convinti che questo compito non deve essere lasciato agli inciuci parlamentari e di palazzo, ma che sia nostro dovere assumerne la responsabilità.

Ma nostro di chi? E’ arrivata l’ora di fare del passato realmente un patrimonio. Già nel ’94 la piazza fece si che il primo governo Berlusconi trovasse con facilità la strada per la sua disfatta, ma nello stesso tempo lasciammo che il successivo governo tecnico portasse a compimento quello che lo stesso Silvio si proponeva.

E negli anni successivi tra un Berlusca ed un altro la situazione non è stata poi diversa.
Allora che fare? Lottare per lasciare il nostro futuro in mano di chi non farà altro che rimettersi a servizio dei soliti banchieri, del “progressista” Marchionne, dei fautori della flessibilità, della guerra come necessità contingente, della TAV, dei CPT con la Turco-Napolitano, della riforma Berlinguer madre naturale della Gelmini, delle privatizzazioni di Bersani? E ancora potremmo continuare.

La risposta non può che essere NO, SE NE VADANO TUTTI.

Ci troviamo in una situazione come quella delle centinaia di migliaia di giovani e non che hanno deciso di lottare colpiti dalle conseguenze della crisi del sistema capitalista, dalle politiche economiche di rapina che hanno messo con il culo per terra interi paesi. Come loro abbiamo il problema di trovare una prospettiva diversa, definire un altro modo di ritenere lo sviluppo, il progresso, definire altre relazioni sociali, superare il berlusconismo ma senza dimenticare che questo è solo uno dei volti del capitalismo nostrano.

È questo che deve animare giorno per giorno la nostra lotta, questo deve essere il messaggio che in ogni momento particolare deve essere ben evidenziato, questo deve essere il dibattito che deve attraversare ogni momento di ricomposizione di piazza o altro.

Invitiamo tutti quelli che parteciperanno alla manifestazione del dodici marzo ad unirsi dietro lo striscione “CACCIAMOLI TUTTI” per affermare con chiarezza che l’alternativa al governo Berlusconi non potrà che essere una fase nuova, una fase che non può che rappresentare il superamento del sistema del profitto, dello sfruttamento e delle diseguaglianze.

Dalle 13.00 – Pranzo popolare in Piazza d’Azeglio
Ore 13.30 – Concentramento per raggiungere Piazza Annigoni, da dove partirà il corteo

Centro Popolare Autogestito Firenze Sud – Collettivo del Fondo Comunista – Rete degli studenti fiorentini – Collettivo Politico di Scienze Politiche – Unione degli Studenti (UDS) Firenze

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